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Uncem e GSE: nuovo patto per sbloccare le Comunità Energetiche Rinnovabili

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Uncem e GSE siglano un patto di sviluppo per la montagna e il Paese. Bussone, Presidente Uncem: “Vogliamo azioni concrete, superando gli slogan, per una transizione energetica reale e inclusiva.”

Un nuovo Patto Uncem-GSE

L’Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, è pronta a collaborare con il GSE e il Ministero dell’Ambiente per superare le difficoltà burocratiche e accelerare la realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei territori. A dichiararlo è il Presidente dell’Unione, Marco Bussone, che nel corso di un seminario svoltosi presso la sede del Gestore dei Servizi energetici a Roma, ha annunciato un nuovo patto Uncem-GSE, volto a garantire che gli impianti vengano costruiti, le comunità costituite e gli incentivi erogati, evitando così la perdita di fondi o l’esclusione di Comuni attualmente non ammessi ai benefici del PNRR.

È il tempo del fare. Gli ostacoli burocratici e le lentezze amministrative non possono bloccare la transizione energetica, soprattutto nei piccoli Comuni. La sfida non riguarda solo le aree urbane: dobbiamo coinvolgere davvero tutte le realtà locali, evitando speculazioni e promuovendo modelli virtuosi ” ha spiegato Bussone. 

PNRR e Comunità Energetiche: urgono semplificazioni

Intervenendo al seminario organizzato dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie nell’ambito del Progetto ITALIAE, al quale hanno partecipato anche il Presidente del GSE Paolo Arrigoni e il Consigliere Luigi Augussori, Bussone ha sottolineato le criticità attuali sintetizzandole in tre punti: 

  1. Burocrazia eccessiva: il portale per la registrazione delle CER è troppo complesso, ostacolando l’accesso agli incentivi del PNRR.
  2. Comunità Energetiche e Green Community: due strumenti distinti ma complementari, da integrare in una strategia più ampia per contrastare la povertà energetica.
  3. Regioni e vincoli normativi: troppi territori sono esclusi dallo sviluppo rinnovabile. Le aree protette dovrebbero essere privilegiate per ospitare impianti ben progettati.

Un nuovo modello di sviluppo per le aree montane

L’obiettivo è creare progetti concreti e sostenibili, sfruttando tutte le risorse disponibili, ossia le CER per la produzione e condivisione di energia rinnovabile, il Conto Termico 2.0 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, e il FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per l’illuminazione pubblica e progetti smart & green.

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