Ministro, quali sono le strategie e le fonti energetiche su cui l’Italia vuole puntare?
Certamente il nostro Paese deve strutturarsi, se strutturarsi significa avere le grandi reti, per l’energia, le reti di Terna, ma anche per quella che è la transizione energetica. Da oggi al 2050, nei prossimi trent’anni, il gas sarà determinante. Quindi bisognerà strutturarsi con le reti del gas con il fatto che abbiamo una nuova centralità, data dal fatto che noi abbiamo il Sud. Il Sud è al sole, al vento. Inserito in mezzo al Mediterraneo. Il Nordafrica è a due passi, quindi possiamo essere centrali nella produzione di nuove energie e nel trasferimento di queste energie verso nord. È un ribaltamento di quello che era il disegno energetico dell’Europa.