La Corea del Sud ha come obiettivo la produzione del 40% di energia da fonti rinnovabili entro il 2034. Tra i progetti che consentiranno di raggiungerlo, anche lunghe piste ciclabili in autostrada coperte da pannelli solari.
Pannelli solari sulle autostrade
Una pista ciclabile di 30 km su autostrada, protetta e completamente ricoperta da pannelli solari. È il progetto realizzato dal Governo in Corea del Sud, un’iniziativa che ha subito riscontrato grande successo.
Il tratto ciclabile è “coperto” da pannelli sopraelevati sotto i quali passano i ciclisti in tutta sicurezza. La presenza di barriere laterali consente, infatti, di non mettere in pericolo coloro che si trovano sulla pista. I pannelli solari della ciclabile non alimentano soltanto la pista ciclabile, ma l’intero vicinato. Lo scopo del Paese asiatico è arrivare nel 2034 con una percentuale di energia da fonti pulite del 40%, rispetto all’attuale 15%.
I limiti e le soluzioni future
Quella dei pannelli solari su piste ciclabili in autostrada è una proposta interessante, ma ne vanno sottolineati anche i difetti. Tra questi c’è sicuramente l’inquinamento acustico causato dalle automobili con il loro continuo passaggio. Inoltre, vi è il problema legato ai gas di scarico: le macchine producono smog e ciò rappresenta un rischio per i ciclisti. Bisognerebbe, quindi, aumentare il numero dei veicoli elettrici, in modo da ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto sulla salute degli utilizzatori.
Le iniziative del governo coreano
Il governo sudcoreano sta portando a compimento anche altre iniziative al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica. A questo scopo è stata introdotta la tassa sul carbonio, vista la presenza elevata sul territorio. L’obiettivo è ridurre al minimo il consumo di carbone, fino alla sostituzione di quest’ultimo con fonti rinnovabili più economiche e funzionali. Vi è poi l’interruzione del finanziamento delle centrali a carbone all’estero e la costruzione di stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.